Castello di Rocca Imperiale - Invito e guida
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Servendomi ancora della piantina di mio fratello Elio e di qualche foto, tenterò di rispondere a questi quesiti prossimamente, durante una nuova visita mirata. Oggi, prima di uscirne, rispondo ad una domanda che mi hanno sempre posto gli Ospiti, dopo la visita: ci sono Spiriti in questo Castello ?.

Personalmente non ho mai visto o sentito niente. Sono rimasto ore ed ore da solo (in casa, nei cortili, nei sotterranei ); sono entrato ed uscito a tutte le ore; una volta ho dormito nel castello da solo (i miei erano in campagna) anche la sera della "processione dei morti" (la notte tra 1 e 2 novembre, secondo una "rispettata tradizione" rocchese) : niente. Però ...... molte persone degne di fede, attendibili, hanno riferito ai miei (ai nonni o ai miei genitori) di aver visto o sentito.

C’è "la Dama Bianca": l’hanno vista in molti.
Di Lei si sa che è figlia di un antico proprietario del Castello e che si è suicidata buttandosi dal cornicione della terrazza. È una Dama con un ampio scialle bianco sulla testa e sulle spalle: se ne "vede" solo il busto; passeggia sui cornicioni della terrazza e sui muri del fossato, silenziosa e discreta; non ha mai dato fastidio a nessuno.

L’ultimo avvistamento è di pochi anni fa. Una persona "sicura" , uscendo dal castello, una sera è stata "accompagnata", dal primo ponte fino al Murorotto, da "un’ombra che camminava sul muro esterno del fossato". Conoscendo il percorso, si può escludere categoricamente che fosse un "essere vivente".

Più frequenti i "fatti inspiegabili". Ne riferisco solo due, di cui ho testimonianze dirette.
A metà degli anni venti, una signora che viveva al Carmine (il rione più meridionale del Paese) e che non aveva mai messo piede nel castello chiese a mia nonna (Teresa Gianniti) di essere ricevuta per una "ambasciata". "Donna Teresina, questa notte mi è apparsa in sogno mia madre e mi ha incaricata di venirLe a dire che nella loggia tunn, a destra, sotto l’arco, nel pavimento c’è un buco. Dovete scavarci dentro: troverete un libro e una moneta ".

Mia nonna ringrazia, non da peso alla faccenda, non ne fa niente. Dopo circa un mese, la donna (la stessa di prima) torna da mia nonna a le dice che ha sognato ancora la madre, che la prega di andare a fare il lavoro nella loggia tunn. Questa volta, mio nonno va con un operaio a scavare nel posto indicato dal sogno. Nel pavimento non c’è traccia di "buchi". Solo dopo aver rimosso trenta centimetri di terriccio affiora un foro quadrato (30 cm di lato). Si continua a rimuovere il terriccio. A circa settanta centimetri di profondità appare un libretto (15 x 10, circa) ricoperto in pergamena, che si "sfarina" al primo tentativo di aprirlo, da cui esce una moneta "vecchia".

Non ho mai saputo che fine abbia fatto quella moneta; ma di questo fatto sono stati testimoni i miei.

Il secondo "evento" è ancora collegato a questa parte del castello.

Vi ho già detto che mio nonno aveva ripetutamente tentato di entrare nel sotterraneo della loggia tunn, cercando di arrivarci dal lato della scalinata d’accesso (di fianco alla "stalla").

Due miei parenti hanno tentato di "darci almeno un’occhiata" facendo scavare nel pavimento della loggia stessa. Hanno portato un operaio e hanno fatto assaggi inutili per due giorni.

La sera del secondo giorno, verso le 21,00 improvvisamente i campanelli delle loro case (abitano in paesi diversi) si sono messi a suonare; hanno suonato per circa cinque minuti; alla porta non c’era nessuno. Il terzo giorno, nessuno dei due ha fatto parola all’altro del campanello che "suonava da solo"; ma l’operaio si è rifiutato di tornare al castello: la sera precedente il campanello di casa sua aveva suonato a lungo, con insistenza, e sulla porta non c’era nessuno. Un breve "consulto": hanno rinunziato a continuare gli scavi.

La visita è finita. Spero di aver stimolato la vostra curiosità tanto da indurvi a tornare.

Arrivederci.
 

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